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Beverage cost: cos'è e come si calcola

Le bevande hanno margini alti, ma solo se sai quanto ti costa ogni calice, ogni birra e ogni drink. Il conto si fa come per i piatti, con qualche trappola in più.

Aggiornato il 29 ottobre 2026 · 5 min di lettura

Cos'è il beverage cost

Il beverage cost è la quota del prezzo di vendita di una bevanda che se ne va in costo d'acquisto. È lo stesso ragionamento del food cost, applicato a vino, birra, caffetteria, cocktail e bibite. Si calcola sul prezzo senza IVA, perché l'IVA incassata non è tua.

Beverage cost % = costo della bevanda servita ÷ prezzo di vendita senza IVA

Prezzo senza IVA = prezzo sul listino ÷ 1,10 (IVA al 10%)

Per i soli superalcolici si usa spesso il nome pour cost: la formula è la stessa, cambia solo la parola.

Esempi di calcolo, bevanda per bevanda

Esempi illustrativi con IVA al 10%: usa i tuoi prezzi d'acquisto.
BevandaCosto servitoPrezzo (IVA incl.)Senza IVABeverage cost
Vino al calice (15 cl)€ 1,60€ 6,00€ 5,4529,3%
Birra alla spina (0,4 l)€ 1,09€ 5,00€ 4,5523,9%
Spritz€ 1,50€ 7,00€ 6,3623,6%
Bibita in lattina€ 0,45€ 3,00€ 2,7316,5%

Vino al calice

Una bottiglia da 0,75 l pagata € 8,00 dà 5 calici da 15 cl: ogni calice costa € 1,60. Venduto a € 6,00 (€ 5,45 senza IVA) il beverage cost è del 29,3%. Il rischio vero è la bottiglia aperta che non finisci: se butti un calice ogni bottiglia, il costo sale a € 2,00 e il beverage cost al 36,7%. Per questo conviene un sistema di conservazione o una lista corta di vini al calice.

Birra alla spina

Un fusto da 30 litri a € 75,00 costa € 2,50 al litro. Ma dalla spina non esce tutto: tra schiuma, prime spillate e fondo del fusto si perde spesso il 5–10%. Con una perdita dell'8% il litro vero costa 2,50 ÷ 0,92 = € 2,72, e una media da 0,4 l costa € 1,09. A € 5,00 il beverage cost è del 23,9%. Se ignori la perdita, il calcolo ti dice 22,0%: sembra poco, ma su mille birre al mese sono quasi € 90.

Spritz

Con la dose classica (9 cl di prosecco, 6 cl di bitter, 3 cl di soda): bitter da 1 litro a € 13,00 → € 0,78; prosecco a € 4,50 la bottiglia (€ 6,00 al litro) → € 0,54; soda € 0,05; fetta d'arancia € 0,08; ghiaccio € 0,05. Totale € 1,50. A € 7,00 sul listino il beverage cost è del 23,6%.

Caffè e cappuccino

La caffetteria ha i numeri più bassi in assoluto, ma vende a pochi centesimi di margine per volta: il conto completo è nella guida su quanto costa un caffè al bar.

Il beverage cost reale del mese

Quello sopra è il beverage cost teorico: quanto dovrebbe costare ciò che vendi. Quello reale si ricava dal magazzino delle bevande, come per la cucina:

Beverage cost reale % = (rimanenze iniziali + acquisti − rimanenze finali) ÷ ricavi delle bevande senza IVA

Esempio: rimanenze a inizio mese € 3.200, acquisti € 4.800, rimanenze a fine mese € 3.000. Hai consumato bevande per € 5.000. Con € 20.000 di incasso bevande senza IVA il beverage cost reale è del 25%. Se il teorico era del 21%, quei 4 punti sono dosi abbondanti, bottiglie rotte, consumazioni non battute o omaggi. Come si fa il conteggio: inventario di magazzino e food cost teorico e reale.

Che valori aspettarsi

Sono valori indicativi, che cambiano molto con il tipo di locale e i prezzi della zona:

  • Bibite, acqua, caffetteria: spesso tra il 10% e il 20%.
  • Birra alla spina: intorno al 20–25%; la bottiglia di solito costa qualche punto in più.
  • Cocktail e long drink: spesso tra il 18% e il 25%.
  • Vino: il più alto, spesso tra il 30% e il 40%, soprattutto sulle bottiglie importanti, dove conta di più il margine in euro che la percentuale.

Come per i piatti, guarda anche gli euro: un vino con beverage cost al 40% può lasciare € 20 a bottiglia, una bibita al 15% ne lascia € 2,30. Per passare da costo a prezzo usa il calcolatore del prezzo di vendita o il coefficiente moltiplicatore.

Cinque modi per tenerlo basso

  1. Misurini e dosi scritte per ogni drink: il versamento «a occhio» è la prima perdita.
  2. Pulizia dell'impianto birra e pressione giusta: meno schiuma, meno spreco.
  3. Vino al calice con rotazione: poche etichette che finiscono in giornata.
  4. Inventario mensile del bar, separato da quello della cucina.
  5. Prezzi aggiornati quando cambia il listino del fornitore: nel programma l'aumento si riflette da solo su tutte le ricette.

Domande sul beverage cost

Che differenza c'è tra food cost e beverage cost?

Nessuna nella formula: entrambi sono il costo d'acquisto diviso il prezzo di vendita senza IVA. Si tengono separati perché le bevande hanno percentuali molto diverse dai piatti e perché mescolarle nasconde i problemi di cucina e di bar.

Qual è un beverage cost giusto?

Spesso tra il 18% e il 28% per il totale delle bevande, ma dipende dal mix: un locale che vende molto vino avrà un valore più alto di un bar che vende soprattutto caffè e bibite.

Il beverage cost si calcola con l'IVA?

No: si usa il prezzo di vendita senza IVA e il costo d'acquisto senza l'IVA che detrai. Se sei in regime forfettario, l'IVA sugli acquisti è un costo e va inclusa.

Come si calcola il costo di un calice di vino?

Prezzo della bottiglia diviso il numero di calici: una bottiglia da 0,75 l dà 5 calici da 15 cl. Aggiungi una quota per le bottiglie aperte che non riesci a finire.

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