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Food cost per catering e banqueting

In un evento il prezzo si fa a persona, prima di sapere quanti mangeranno davvero e quanto. Il food cost va calcolato a ospite, con un margine per l'imprevisto.

Aggiornato il 29 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Il costo a ospite

Nel catering non si vende un piatto alla volta: si vende un menu a persona. Il calcolo si fa così:

  1. per ogni portata calcola il costo a porzione dalla scheda tecnica, con scarto e resa;
  2. moltiplica per le quantità previste a persona (in un buffet ogni ospite prende più pezzi, ma di meno);
  3. somma le portate: è il costo food a ospite;
  4. aggiungi le bevande, se sono comprese;
  5. aggiungi una quota di sovrapproduzione: nessun catering prepara il cibo esatto.

Food cost evento % = (costo food e bevande a ospite × (1 + sovrapproduzione)) ÷ prezzo a persona senza IVA

Un esempio: buffet per 100 invitati

Esempio illustrativo, prezzo € 45,00 a persona con IVA al 10%.
VoceA ospite
Food (finger food, primo, dolce)€ 8,50
Bevande (acqua, vino, prosecco, caffè)€ 3,00
Sovrapproduzione (10%)€ 1,15
Costo food e bevande€ 12,65
Personale extra (4 camerieri × 6 ore × € 15, diviso 100)€ 3,60
Noleggi (stoviglie, tovagliato, tavoli)€ 2,00
Costo diretto dell'evento€ 18,25

Il prezzo di € 45,00 a persona vale € 40,91 senza IVA. Il food cost dell'evento, sovrapproduzione compresa, è del 30,9%; senza contarla sembrerebbe del 28,1%. Food e personale insieme pesano il 39,7%. Restano € 22,66 a ospite per trasporto, cucina, organizzazione, costi fissi e utile.

Per trovare il prezzo a persona partendo da un food cost obiettivo usa il calcolatore del prezzo di vendita, inserendo il costo a ospite al posto del costo a porzione.

Quanto cibo a persona

Le quantità decidono il costo più dei prezzi. Valori indicativi, da adattare all'evento e all'orario:

  • Aperitivo in piedi: 6–8 pezzi a persona se segue una cena, 12–15 se sostituisce il pasto.
  • Buffet pranzo o cena: 18–22 pezzi o assaggi a persona, più un primo in porzione ridotta.
  • Cena servita al tavolo: le porzioni del ristorante, con meno sovrapproduzione (5% circa), perché i coperti sono contati.
  • Bevande: circa mezza bottiglia di vino e mezzo litro d'acqua a persona per una cena, di più in estate e nelle feste lunghe.

Gli errori che mangiano il margine

  • Preventivo sui 100 invitati, pagamento sui 90 presenti: metti nel contratto un numero minimo garantito e una data entro cui confermarlo.
  • Sovrapproduzione non calcolata: il 10% in più su ogni vassoio è un costo, anche se poi lo regali al cliente.
  • Personale extra e trasporto fuori dal conto: in un evento sono costi diretti, non fissi.
  • Menu con troppe preparazioni diverse: più ricette, più scarti e più ore di cucina. Meglio pochi pezzi ben calcolati.
  • Prezzi del preventivo vecchi: tra il preventivo e l'evento possono passare mesi. Ricalcola il costo prima di confermare il menu definitivo.

Se fai eventi spesso, tieni ogni pezzo come una ricetta e ogni menu come una somma di ricette: nel programma puoi creare i semilavorati e i piatti e vedere il costo del menu aggiornato con i prezzi delle ultime fatture.

Domande sul food cost del catering

Qual è un food cost normale per un catering?

Spesso tra il 25% e il 35% del prezzo a persona senza IVA, bevande comprese. Matrimoni e cene servite tendono verso l'alto, aperitivi e coffee break verso il basso.

Quanta sovrapproduzione mettere in conto?

Indicativamente il 5% per una cena servita con coperti contati e il 10–15% per un buffet, dove non sai cosa e quanto prenderanno gli ospiti.

Il personale extra va nel food cost?

No, il food cost riguarda solo cibo e bevande. Ma in un evento il personale extra è un costo diretto: va sommato al food cost per vedere quanto resta davvero a ospite.

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